Vasellame e caffetteria - #RaccontiamoSambonet


Uno dei core business di Sambonet – insieme alla posateria – è il vasellame. Tra impianti tecnologici all’avanguardia e esperta artigianalità, oggi andremo a conoscere il ciclo di produzione che porta alla nascita di caffettiere, teiere, vassoi e altri articoli firmati Sambonet.

Sopra: le diverse fasi della preparazione della caffetteria

“Questo è un campo in cui la tecnologia ha fatto passi da gigante” – sostiene Roberto Comello, in azienda dal 1979. “In passato, gran parte delle lavorazioni avveniva grazie alle presse meccaniche. Oggi, processi come l’idroformatura hanno accelerato notevolmente il lavoro e la resa qualitativa”. 
Due sono le macrocategorie da cui è costituita la produzione: il vasellame e la caffetteria. I vassoi, le coppe, i sottopiatti e molti altri articoli rappresentano la prima, caffettiere, teiere, lattiere la seconda.

Per quanto riguarda il vasellame, il processo principale è costituito dall’imbutitura: una lastra di metallo viene posta sopra un pistone che la spinge all’interno di uno stampo, dando vita a una forma cilindrica che verrà poi ulteriormente modellata. Con la tranciatura, infatti, effettuata da una presa eccentrica che raggiunge una pressione di 350 tonnellate, le superfici vengono rifilate. Dopo un lavaggio volto a eliminare olio e altri residui, l’oggetto viene sottoposto a nastratura, eliminando così il materiale in eccesso. Delle speciali spazzole, in fibre naturali e in cotone, vengono poi utilizzate per la pulitura e lalucidatura, fasi finali del processo.
E nel caso della caffetteria? “Teiere, caffettiere e lattiere subiscono molte più lavorazioni per arrivare alla loro forma finale” – prosegue Roberto. “Le lastre di acciaio inox o alpacca – i materiali utilizzati per la produzione di tutto il vasellame – subiscono infatti non una, ma quattro diverse imbutiture, volte a ridurre gradualmente le dimensioni della lastra e a portarla a una forma cilindrica. Intervallano questi processi i trattamenti termici, una serie di riscaldamenti e raffreddamenti volti a ridurre lo stress subito dal materiale e a restituire l’elasticità originaria.”

Sopra: Le fasi della saldatura

Caso particolare è quello dell’idroformatura, una lavorazione che sfrutta la forza dell’acqua per modellare le lastre in acciaio. Sambonet è stata una tra le prime aziende – già negli anni ’80 – a pensare a questo tipo di procedimento, riuscendo anche ad auto-costruire un macchinario apposito.  Questo processo necessita solamente di una parte dello stampo “maschio”, poiché l’acqua svolge la restante parte. Una pressa ha il compito di far fluire l’acqua nello stampo, con una pressione fino a 1200 tonnellate. L’acqua arriva a ricoprire tutta la matrice, seguendo la forma dello stampo e gonfiando quindi la lamiera fino a ottenere la forma desiderata.
Successivamente, tramite saldatura – come nel caso della linea Contour – o tramite estrusione – come nel caso della collezione Elite – viene ricavato il becco che permette il versamento dei liquidi. Altri pezzi aggiuntivi, come i manici e i coperchi, vengono poi apposti dal reparto montaggio, arrivando a ottenere il pezzo finito.

La linea di produzione si adatta alle necessità lavorative del momento” – conclude Roberto. “In periodi di grande attività, arriviamo a contare 20 persone, tutte in grado di svolgere ogni tipo di funzione. Indubbiamente una formazione meccanica è di grandissimo aiuto in tal senso, ma a causa della varietà di macchinari e modalità di lavoro con cui si ha a che fare, gran parte delle conoscenze si apprendono sul campo.”

Sopra: Caffettiera Contour prima e dopo la lucidatura